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Il mito di Dracula, analisi
view post Posted on 2/10/2009, 17:52Quote
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Cullen

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 18:14


QUA LA LEGGENDA ...


In questo articolo vorremmo valutare il romanzo di Dracula di Bram Stocker nel contesto storico della sua stesura e pubblicazione: il periodo vittoriano.
Questo periodo è caratterizzato, specie in Inghilterra, da rigidissime regole di etichetta, moralità ecc.
Certamente Stocker non avrebbe mai immaginato che, nel mondo moderno, non sarebbe stato certo Harker o Van Helsing l'eroe, ma proprio il suo personaggio più negativo: il conte Dracula. Il vampiro oggi affascina: il vampiro attrae.
Il Dracula di Stoker è un'icona, infatti per molti il vampiro è soltanto Dracula.
La prima cosa che salta agli occhi in questo romanzo è l'eterna lotta del bene contro il male, della virtù contro la corruzione.
Dracula è un guerriero, che ha perduto la luce della virtù, Harker rappresenta l'illuminismo della razionalità che lotta contro il gotico oscuro.
Esaminiamo un attimo quelle che erano le paure del periodo vittoriano: le malattie veneree, la nuova autonomia familiare, la paura verso gli stranieri, le nuove teorie darwiniane, l'emancipazione femminile, l'eucarestia e la morte. Tutte queste paure si sono sommate all'interno del romanzo di Stocker.
Le malattie veneree: il contagio vampirico è dato, dal vampiro alle proprie vittime, da un morso, come la rabbia. Van Helsing lotta contro questo male cercando di curare Lucy con un primitivo sistema di trasfusioni. Consideriamo anche che in quel periodo non si conoscevano i gruppi sanguigni quindi le trasfusioni potevano essere un vero terno al lotto.
Il vampirismo quindi incarna tutte le malattie veneree.
L'autonomia familiare: nella buona società inglese del periodo vittoriano l'apparenza e la rispettabilità erano i valori principali, la famiglia non esisteva se non per la procreazione per il resto marito e moglie conducevano vite pressoche separate, feste differenti, interessi differenti. Il gentiluomo passa molto tempo nei riservatissimi club maschili e le donne a riunioni quasi esclusivamente femminili. Dracula irrompe in questa società approfittando di questi schemi e invadendoli, creando scompiglio.
Il vampiro come elemento destabilizzante della società.
La paura verso gli stranieri: la xenofobia è pienamente mostrata in questo romanzo, in un contesto storico sociale che vede l'Inghilterra come meta di moltissimo immigrati stranieri, provenienti da diverse culture: indiane, mediorientali, americane ecc. lo straniero è visto con sospetto e paura.
Il conte ha il fascino di un nobile ma è straniero, obbedisce a canoni di etichetta stranieri, non fa parte del circolo della nobiltà inglese, potrebbe nascondere chissà quale mistero, quali turpi peccati.
La paura della "contaminazione" straniera, che le donne inglesi possano scegliere gli stranieri. La vittoria dei cacciatori contro il vampiro è, in ultima analisi, la supremazia del popolo inglese sugli stranieri.
Il vampirismo come paura verso lo straniero.
Le teorie darwiniane: Darwin le sue teorie evoluzionistiche traumatizzano la società inglese: l'uomo discende dalle bestie. L'uomo è in ultima analisi un animale. Dracula cosa fa? Il vampiro si trasforma in lupo, pipistrello: il vampiro è parzialmente un animale una bestia immonda. Il vampiro come elemento uomo-bestia.
L'emancipazione femminile: nel periodo vittoriano abbiamo la nascita dei primi movimenti, o prese di coscienza femminili, l'uomo li teme e cerca di combatterli con la repressione familiare o con l'ironia, il ridicolo.
Ma li teme, le donne sono quindi viste come delle ribelli da punire.
Le libertà che le donne chiedono soltanto delle cose da negare e da dimenticare. La parità come un insulto al gentiluomo. Dracula in questo come agisce? Portando la donna proprio dove, secondo i teoremi maschili, sarebbe andata: la lussuria. Lucy viene sedotta dal conte, proprio per il suo spirito leggero ed indipendente.
Il vampiro come punizione verso l'emancipazione femminile.
L'eucarestia e la morte: l'analogia fra il rito eucaristico e il morso vampirico è lampante: tramite il contagio, infezione vampirica, si entra in comunione con esso: una sorta di sacramento vampirico.
Inoltre il vampiro non dona una vita immortale dopo la morte, ma una cosa molto più accattivante la vita eterna ora, in questo piano, una certezza contro una possibilità data dalla fede. Il vampirismo come sacramento che sconfigge la morte.
Anche gli spunti sessuali in questo romanzo non sono pochi, sia di genere etero sia di genere omosessuale.
Non dobbiamo neppure dimenticare che lo stesso Stocker aveva un legame molto particolare con il proprio datore di lavoro.
Che la donna, come capacità di seduzione, sia un pericolo per l'uomo è chiaro nella parte in cui Harcker viene sedotto dalle tre vampire nel castello di Dracula, ma vi anche un riferimento omosessuale in questa scena nelle parole del conte stesso: "lui è mio" pronunciate mentre scaccia le tre vampire.
Il rapporto poi fra Renfield ed il conte mostra, quasi esaltandolo, tutta l'ambiguità del pensiero di Stocker circa l'omosessualità: un rapporto quasi di schiavitù.
Un'altra scena carica di riferimenti sessuali è quella della morte di Lucy: tre uomini scendono nel suo sepolcro, lei indossa l'abito da sposa: è bella come mai prima, i tre uomini la trafiggono con paletti. Può essere vista come la stilizzazione di uno stupro di gruppo, in ci non esiste un colpevole lo sono tutti e nell'esserlo tutti si assolvono dalla colpa.
La condanna e l'esecuzione di Lucy fanno quindi parte del processo che Stocker porta contro la nuova donna che stava emergendo in quel periodo e che incarnava l'emancipazione femminile. Questa donna veniva punita con uno stupro di gruppo che esaltava la potenza del maschio sulla femmina.
Il paletto, l'aglio, l'acqua santa, l'argento: queste cose dovrebbero, secondo Stoker uccidere il vampiro, Stoker poi contraddice se stesso: Dracula non verrà ucciso da nessuna di queste cose, morirà per accoltellamento.
Bram Stocker forse fu ispirato dalla figura di Vlad l'Impalatore ma, leggendo il suo libro, si scopre subito che in realtà di questo personaggio storico non ne sapeva assolutamente nulla. Vlad è considerato ancora oggi da molti transilvani un eroe nazionale.

♥ I can resist everything except temptation ♥

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Dan:"Vuoi davvero uscire con uno che non conosci?"
Serena: "Non puoi essere peggiore di quelli che conosco"


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Com'è possibile che una cosa che dovrebbe farci sentire completi possa lasciare un tal senso di vuoto?


E come sappiamo una ragazza ossessionata non può essere in grado di controllare le proprie azioni


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Nessuno è libero di scegliere la propria famiglia ma può scegliere i propri amici, in un mondo governato da ipocriti legali e i conti bancari un buon amico è una grande ricchezza, e anche se a volte capita che gli amici ci fanno saltare i nervi, bisogna ammettere che saremmo meno ricchi senza si loro...e poi... Con amici così, chi ha bisogno di un esercito?



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view post Posted on 3/10/2009, 12:34Quote
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Cullen

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 13:47


caspita non le sapevo tutte ste cose

«Ero a Filadelfia. Nel mezzo di una tormenta, fuori casa, di giorno: una situazione in cui non mi sentivo affatto a mio agio. Sapevo che se fossi restato fermo sotto la pioggia avrei attirato l'attenzione, così m'infilai in una bettola semideserta. I miei occhi erano abbastanza scuri, nessuno li avrebbe notati. Ma ciò voleva anche dire che avevo voglia di sangue, e non ero tranquillo. Lei era lì.. ad aspettarmi, ovviamente..

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Saltò giù dallo sgabello vicino al balcone non appena entrai nel locale e si diresse verso di me sorprendedomi. Sembrava che volesse attaccarmi. Era l'unica interpretazione possibile, visto il mio passato. Ma sorrideva. E le emozioni che stava provando non le avevo mai sentite prima.

"Mi hai fatto aspettare parecchio" disse

"Tu hai chinato la testa da bravo gentiluomo del Sud, e hai risposto
"Mi dispiace, signorina'" Alice rise al ricordo.
Jasper ricambiò il sorriso.

"Mi offristi la mano e la presi senza chiedermi il senso di ciò che stavo facendo. Per la prima volta in almeno un secolo sentii rinascere la speranza"

Jasper prese la mano di Alice. Lei rispose sorridendo.

"Ero davvero sollevata. Temevo che non saresti arrivato mai" Si guardaro negli occhi, felici... Jasper aveva ancora sul volto quell'espressione beata.»

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"Jasper si fece sotto e Alice iniziò a muoversi più veloce.
Stava danzando: disegnava spirali, volteggiava e girava su se stessa.
Jasper era il suo partner: affondava i colpi, cercava di afferrarla ma non la toccava mai, come se ogni movimento facesse parte di una coreografia.
Alla fine Alice scoppiò a ridere."
Alice: "preso!" disse Alice e gli baciò la gola.
Jasper "sei davvero un mostriciattolo spaventoso
 
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1 replies since 2/10/2009, 17:52
 
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